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Sono partite le iscrizioni al Premio Artgallery, il primo concorso per artisti che offre una mostra personale in un prestigioso spazio milanese.
Ci sono molti artisti
promettenti in Italia. Ma non tutti hanno i mezzi o i contatti giusti per
entrare in un mercato complesso e difficile come quello dell’arte.
Per questo è nato il Premio
Artgallery: il primo concorso gratuito che offre a un artista emergente la
possibilità di tenere una sua mostra personale presso un prestigioso spazio
espositivo milanese.
Per partecipare al premio
bisogna prima partecipare contest sul sito www.associazioneartgallery.org
Dal contest emergeranno 20
finalisti che si contenderanno il primo premio: una mostra presso una
importante spazio espositivo milanese, compresa di ogni attività promozionale
(catalogo, attività di PR e ufficio stampa, catering ecc.).
Le opere dei finalisti
saranno in seguito valutate da un Comitato Scientifico composto da critici
d’arte e autorevoli personalità dell’economia e della cultura.
Il premio Artgallery è nato
per volontà dell’Associazione no-profit Artgallery – che dal 2003 sostiene gli
artisti emergenti – e dell’AIPB (Associazione Italiana Private Banking). Da
questa originale sintonia tra arte e finanza è scaturito un progetto per
offrire a un artista meritevole qualcosa di indispensabile per muovere i primi
passi nel mercato dell’arte: la visibilità.
La prima edizione del premio
Artgallery è stata presentata in occasione della cena annuale dell’AIPB il 19
ottobre. Il concorso si appresta a diventare un appuntamento fisso per tutti
gli artisti emergenti per dar loro la giusta possibilità di promuoversi e di
farsi conoscere.
Per maggiori informazioni:
PREMIO ARTGALLERY 2010 –
Prima Edizione
Associazione Artgallery,
Via Orseolo 3, 20144 Milano
Italia.
T 02/58102678
F. 02/45496724
Articolo apparso su "La Stampa" - 27 -01 -2009
Le nuove strategie di comunicazione del settore hanno
smesso di puntare sulle emozioni e sui sogni. Le linee guida chiave parlano di
necessità di chiarezza e soprattutto di messaggi concreti ai clienti.
Il sistema finanziario
internazionale sta attraversando una delle sue più grandi crisi, iniziata sul
mercato statunitense già lo scorso anno a seguito di difficoltà legate ai
prodotti strutturati, ma rapidamente dilagata su tutte le Borse mondiali,
coinvolgendo la maggior parte delle investment bank, hedge fund ed intermediari
finanziari in senso lato.
Il 2009 è stato già
marchiato come un anno molto difficile per il mercato e per la congiuntura
mondiale ma il mondo del private sa che non potrà farlo passare inosservato.
Servono strategie molto
precise e su questo tema ha dato un segnale forte l'Associazione Italiana Private Banking che nella newsletter di
dicembre ha affidato alla professoressa Angela
D'Amelio [dell'agenzia Carta e Matita n.d.R.] il compito di tracciare i futuri scenari della comunicazione per
il settore private banking. L'esperta, docente di graphic design presso
l'Istituto Europeo del Design e l'Accademia di Comunicazione di Milano oltre
che iscritta all'Art Director Club Italiano e all'Art Director Club di New
York, ha tracciato un quadro di grandi prospettive ma dove necessitano
interventi di svolta.
"La comunicazione
pubblicitaria italiana" - spiega la professoressa D'Amelio - "per il
private banking è relativamente giovane ma ha già un suo stile preciso. Ciò che
appare chiaro immediatamente, nel nostro paese, è il tono di voce stranamente
distaccato. Il linguaggio emozionale e coinvolgente è utilizzato con una certa
riluttanza. Si preferisce sottolineare la completezza delle proprie soluzioni
finanziarie, l'affidabilità degli investimenti, la competenza dei propri
private banker. Queste informazioni sono in gran parte veicolate dal below the
line, mentre l'advertising resta una scelta minoritaria".
"In generale - prosegue
l'analisi -, i cardini attorno ai quali ruota quasi tutta la creatività del
settore sono due: il cliente e il private banker. Ed è interessante notare come
la figura del cliente viene rappresentata dai professionisti della comunicazione.
Lo status sociale elevato del cliente può portare a facili generalizzazioni.
C'è il rischio di immaginare un target stereotipato e convenzionale, che
inevitabilmente si rifletterà sui visual delle campagne pubblicitarie. Ecco
allora che il cliente viene ritratto come un sofisticato amante del lusso e del
bello fine a sé stesso, che pratica passatempi e sport esclusivi come il golf e
la vela, impegnato in hobby oziosi e proprietario di costose collezioni".
"L'altro grande attore
- continua l'analisi della professoriessa D'Amelio - della comunicazione di
questo settore è il private banker. Anche in questo caso, non mancano gli
stereotipi. Nella maggior parte dei casi, i private banker delle nostre
campagne pubblicitarie sono rappresentati come stimati professionisti di mezza
età che lavorano in luminosi uffici dall'arredamento hi-tech. Questa
rappresentazione convenzionale nasce probabilmente dal voler proporre al
cliente un'immagine rassicurante dei propri professionisti.
È un approccio in parte giusto:
il private banker è un consulente specializzato che deve avere grande
esperienza, qualità professionali ineccepibili, e che deve saper infondere
fiducia. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare che anche il private banker è una
persona. E che, forse, il cliente ha bisogno proprio di questo. Di una persona
competente e di cui fidarsi, con la quale poter parlare in modo franco,
paritario e confidenziale: a tu per tu. Sia che si parli dal punto di vista
delle aspettative del cliente, sia che si comunichino le virtù del private
banker, in Italia si cerca di mantenere sempre un tono di voce sobrio e
istituzionale. Tuttavia, una Banca è molto di più di un'arida istituzione: è
una realtà fatta di valori e di persone".
Apparterranno a questa categoria una serie di post didattici sulle nozioni fondamentali della grafica e non solo. In questa sezione l'agenzia rivelerà la teoria e la pratica del proprio mestiere.
I post andranno a costituire delle preziose dispense da consultare e conservare, utili tanto per i professionisti quanto per i lettori più curiosi.

Il più grande disegno del mondo non si può ammirare in nessun museo, non è un’entità tangibile ma una “composizione”, nel senso che si può vedere solo ora che è finito
E’ una scia, un itinerario di un pacco che ha viaggiato quasi due mesi.
Se si traccia con la matita una linea continua viene fuori un bell’autoritratto
Avete bisogno di cercare un hotspot per collegarvi col vostro portatile: come fate a trovarne uno? Ecco un utile sito chiamato Hotspotr che funge da motore di ricerca per i punti di accesso conosciuti presenti nel mondo.
Basta inserire il nome della località che vi interessa e il sito visualizzerà la mappa di google con tutti i punti d’accesso wifi presenti.
Questi saranno catalogati in base alla loro natura: verdi se gratuiti e rossi se a pagamento.
Finora gli hotspotr italiani segnati si contano sulle dita
di una mano.
Proprio per questo motivo se conoscete altre locazioni di punti di accesso non
esitate ad usare la possibilità di aggiungerli tramite la funzionalità “add a spot” che trovate nell’homepage
per sviluppare Hotspotr come merita.
YOC BOX, è un
progetto che prevede la creazione di 366 biglietti da visita, (1 per giorno,
più qualche versione deluxe) che permette a tutti i professionisti di proporsi
ai loro clienti in modo diverso ed originale, come una sorta di “nuova immagine
creativa”.
Tutti questi biglietti da visita hanno messaggi nuovi e divertenti: sollevatore
di morale, silenziatore di particella di sodio, cascatore a fagiolo e tanti
altri.

In occasione del 50esimo anniversario della LEGO, è stato
nuovamente ritoccato il record mondiale della torre costruita interamente dai
mattoncini più famosi al mondo, da 96 di Toronto dello scorso anno, a ben

E’ il nuovo elemento di arredo dedicato all’ iPod e si chiama Sumajin FLEX Light Bearer.
E’ alto
Ideale non solo la sera per leggere ma anche sulla scrivania, l’omino luce può sorreggere l’iPod o l’iPhone mentre stanno caricando le batterie o mentre stanno riproducendo la musica.
FLEX costruito da plastica ABS, è disponibile in tre colori bianco, nero e argento.
Un gadget da comprare se solo costasse molto meno!

Nella metropolitana di Londra si nascondono degli animali costruiti a partire dalle linee, dalle stazioni e dalle intersezioni della metropolitana londinese.
Paul Middlewick, circa 14 anni fa, mentre fissava la mappa della metropolitana durante il suo percorso quotidiano per raggiungere il posto di lavoro,ha scoperto un elefante sulla mappa della metro!
Ora con il passare del tempo si sono aggiunti molti altri animali come si può vedere dalle immagini
