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Articolo apparso su "La Stampa" - 27 -01 -2009


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Le nuove strategie di comunicazione del settore hanno smesso di puntare sulle emozioni e sui sogni. Le linee guida chiave parlano di necessità di chiarezza e soprattutto di messaggi concreti ai clienti.

 

Il sistema finanziario internazionale sta attraversando una delle sue più grandi crisi, iniziata sul mercato statunitense già lo scorso anno a seguito di difficoltà legate ai prodotti strutturati, ma rapidamente dilagata su tutte le Borse mondiali, coinvolgendo la maggior parte delle investment bank, hedge fund ed intermediari finanziari in senso lato.

Il 2009 è stato già marchiato come un anno molto difficile per il mercato e per la congiuntura mondiale ma il mondo del private sa che non potrà farlo passare inosservato.

 

Servono strategie molto precise e su questo tema ha dato un segnale forte l'Associazione Italiana Private Banking che nella newsletter di dicembre ha affidato alla professoressa Angela D'Amelio [dell'agenzia Carta e Matita n.d.R.] il compito di tracciare i futuri scenari della comunicazione per il settore private banking. L'esperta, docente di graphic design presso l'Istituto Europeo del Design e l'Accademia di Comunicazione di Milano oltre che iscritta all'Art Director Club Italiano e all'Art Director Club di New York, ha tracciato un quadro di grandi prospettive ma dove necessitano interventi di svolta.

 

"La comunicazione pubblicitaria italiana" - spiega la professoressa D'Amelio - "per il private banking è relativamente giovane ma ha già un suo stile preciso. Ciò che appare chiaro immediatamente, nel nostro paese, è il tono di voce stranamente distaccato. Il linguaggio emozionale e coinvolgente è utilizzato con una certa riluttanza. Si preferisce sottolineare la completezza delle proprie soluzioni finanziarie, l'affidabilità degli investimenti, la competenza dei propri private banker. Queste informazioni sono in gran parte veicolate dal below the line, mentre l'advertising resta una scelta minoritaria".

 

"In generale - prosegue l'analisi -, i cardini attorno ai quali ruota quasi tutta la creatività del settore sono due: il cliente e il private banker. Ed è interessante notare come la figura del cliente viene rappresentata dai professionisti della comunicazione. Lo status sociale elevato del cliente può portare a facili generalizzazioni. C'è il rischio di immaginare un target stereotipato e convenzionale, che inevitabilmente si rifletterà sui visual delle campagne pubblicitarie. Ecco allora che il cliente viene ritratto come un sofisticato amante del lusso e del bello fine a sé stesso, che pratica passatempi e sport esclusivi come il golf e la vela, impegnato in hobby oziosi e proprietario di costose collezioni".

 

"L'altro grande attore - continua l'analisi della professoriessa D'Amelio - della comunicazione di questo settore è il private banker. Anche in questo caso, non mancano gli stereotipi. Nella maggior parte dei casi, i private banker delle nostre campagne pubblicitarie sono rappresentati come stimati professionisti di mezza età che lavorano in luminosi uffici dall'arredamento hi-tech. Questa rappresentazione convenzionale nasce probabilmente dal voler proporre al cliente un'immagine rassicurante dei propri professionisti.

 

È un approccio in parte giusto: il private banker è un consulente specializzato che deve avere grande esperienza, qualità professionali ineccepibili, e che deve saper infondere fiducia. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare che anche il private banker è una persona. E che, forse, il cliente ha bisogno proprio di questo. Di una persona competente e di cui fidarsi, con la quale poter parlare in modo franco, paritario e confidenziale: a tu per tu. Sia che si parli dal punto di vista delle aspettative del cliente, sia che si comunichino le virtù del private banker, in Italia si cerca di mantenere sempre un tono di voce sobrio e istituzionale. Tuttavia, una Banca è molto di più di un'arida istituzione: è una realtà fatta di valori e di persone".

Sete assoluta

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Segnaliamo un bel poster che vuole sensibilizzare sul problema della sete nel mondo.
Realizzato dal creativo ucraino Serhiy Chebotarev

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La galleria completa è disponibile su www.good50x70.org

Fatti un break

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kitkatkangaroo.jpgSegnaliamo una efficace campagna stampa per Kit Kat.
Realizzata dalla JWT di Dubai.

Via I believe in ADV


Veramente falso

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Qualche mese fa, il marchio Dove ha manifestato un certo imbarazzo a causa di un'intervista pubblicata sul The New Yorker. Un fotografo freelance, esperto in fotoritocco, ha infatti dichiarato di aver lavorato alla campagna "Real Beauty" di Dove. Davvero strano, visto che la campagna "per la bellezza autentica" basa la sua forza proprio sull'utilizzo di bellezze al naturale e di foto non ritoccate digitalmente.

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Il servizio fotografico è stato diretto dalla celebre fotografa Annie Liebovitz (che ha smentito ogni ritocco). Gli unici interventi sarebbero stati la normale di polvere e correzione colore - ha assicurato il marchio - preservando la bellezza "al naturale" delle modelle.

La campagna Real Beauty è innovativa ed efficace. Tuttavia, Dove ha ricevuto critiche per pubblicizzare altri prodotti (come Axe) utilizzando esattamente la filosofia conformista che "Real Beauty" vuole colpire.

Via third way blog



Colpisce come il kung fu. È questa pubblicità olandese ideata per il lancio dell'ultimo cartone animato Dreamworks: Kung Fu Panda. Il simpatico personaggio sembra fare a pezzi (letteralmente) la bacheca alla fermata dell'autobus. L'idea è ottima, ma non saranno un po' pericolosi tutti quei frammenti di vetro per terra?

Via 2dayBlog

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Per pubblicizzare il filo interdentale “Glide” la Saatchi & Saatchi di NYC, ha ideato questo divertentissimo ambient .

L’utilizzo dello spazio tra i palazzi in cui è incastrato il mega-suino può essere letto come metafora delle fastidiosissime fessure tra i denti, quelle nelle quali la carne (il maialone gigante) si va a infilare rendendo necessario, per una corretta igiene orale ma soprattutto psichica, l’utilizzo del filo interdentale.

Anche se al “destinatario” non arriverà il messaggio sopra descritto (ammesso che sia quello giusto) sicuramente lo porterà ad alimentare il passaparola su ciò che visto.

Infatti chi non si stupirebbe e al tempo stesso divertirebbe nel vedere quest’ambient?.

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BELLEZZE AL BAGNO

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A Berlino l’agenzia Glow ha “coperto” dellestatue in giro per la città con costumi della Blush , e con un adesivo “moralizzante” contro il nudismo, che guardato con maggiore attenzione riporta il logo dell’azienda produttrice di costumi e lingerie.

 

                                                                     

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YEAR OF CREATIVITY

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YOC BOX, è un progetto che prevede la creazione di 366 biglietti da visita, (1 per giorno, più qualche versione deluxe) che permette a tutti i professionisti di proporsi ai loro clienti in modo diverso ed originale, come una sorta di “nuova immagine creativa”.
Tutti questi biglietti da visita hanno messaggi nuovi e divertenti: sollevatore di morale, silenziatore di particella di sodio, cascatore a fagiolo e tanti altri.


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 YOC- click è invece il sito internet, che permette a tutti di creare il proprio biglietto personalizzato del giorno da inviare via e-mail oppure da scaricare in formato pdf e pronto per la stampa.

 



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Intelligente, ma semplicemente agghiacciante. È la nuova campagna sociale pubblicata su AESSE, organo di informazione dell'ACLI. La pagina fa parte di una serie di Pubblicità regresso apparse sulla rivistaa. L'idea è di prendere spunto dagli stereotipi della pubblicità per sensibilizzare il pubblico attraverso su temi importanti come la povertà, il disagio sociale e la diversità. La campagna è stata realizzata in collaborazione con www.scrittura.org. Il "prodotto" pubblicizzato è Erbavoglio, una finta finanziaria che propone ai consumatori un "credito da non credere".
La rivista è consultabile sul sito www.acli.it.
Via www.volontariatoggi.info g

SUBITO.IT OCCHIO AL PACCO

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Ecco l’ultima azione di guerrilla  creata per il sito di annunci di compravendita Subito.it.

Questo weekend,erano sparsi per le strade di Milano grossi pacchi che avvolgevano automobili e altri oggetti come quelli raffigurati nelle foto.



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 Si ringrazia Spotanatomy per la segnalazione



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