Rand e la cultura modernista
Paul Rand
fu notevolmente influenzato dalla cultura modernista, che guidò un percorso di
ricerca durato per tutta la sua carriera. Apprezzò molto i lavori di artisti
come Paul Cézanne e Jan Tschichold, e cercò costantemente
di tracciare una connessione tra la produzione creativa nell’arte contemporanea
e le sue applicazioni nel graphic design.
In “A Designer’s Art” Rand
spiegò chiaramente questo suo lavoro di ricerca: “L’impressionismo, la Pop Art,
persino i fumetti e i luoghi comuni, sono tutti ingredienti che finiscono nel
calderone dell’artista. Ciò che Cézanne fa con le mele, Picasso con le chitarre, Léger
con le macchine, Schwitters con
l’immondizia e Duchamp con gli
orinali, dimostra che questa ‘rivelazione’ non viene da concetti grandiosi. Ciò
che compie l’artista è perdere familiarità con l’ordinario”.
Questa idea di perdere
familiarità con l’ordinario (o “rendere strano il familiare”, un concetto
comunemente attribuito al critico russo formalista Viktor Shklovsky) giocò un importante ruolo nelle scelte di Rand
sul design. Lavorando con le aziende accettò la sfida di utilizzare le identità
visive per creare packaging vivi e originali per oggetti di tutti i giorni,
come per esempio le lampadine Westinghouse.
Parti precedenti:
1. Paul Rand2. Paul Rand agli inizi della carriera
3. I primi successi di Paul Rand
4. I progetti corporate di Rand
5. Il marchio IBM
6. Gli ultimi lavori di Rand
7. Influenze filosofiche su Rand
8. Rand contro il postmoderno
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