Milton Glaser, il "Liberal"
Glaser era conscio del fatto
che la professione del graphic designer implica numerose responsabilità.
Un graphic designer,
sosteneva Glaser, è a metà tra l’artista e l’uomo d’affari. Il suo ruolo è di
regalare qualcosa alla società che verrà, qualcosa in cui la gente possa
identificarsi. Bisogna così creare progetti che propongano un cambiamento
positivo.
Glaser aggiornò il suo
celebre logo “I love NY” dopo la tragedia dell’undici settembre, applicando una
bruciatura sul cuore e cambiando il claim con “I love NY even more”. Si stima
che circa un milione di poster con il nuovo logo fossero stati distribuiti come
allegati al Daily News. Glaser intuì che il suo design rifletteva il sentimento
comune della nazione e dei newyorchesi.
Considerato da sempre un
designer “liberal” e progressista, ha sempre affrontato i suoi lavori con
passione e coinvolgimento. Atteggiamento che a volte gli ha causato qualche
difficoltà.
Quando il Museo
dell’Olocausto di Houston gli commissionò un poster per il decimo anniversario,
Glaser impiegò diversi mesi a terminarlo a causa del profondo coinvolgimento
personale.
Era infatti tormentato
dall’idea che moltissime persone ignorassero il reale significato
dell’Olocausto. Quando ebbe questa consapevolezza, ritenne di non riuscire a
compiere un lavoro all’altezza.
Parti precedenti
1. Milton Glaser, il rinnovatore2. La fondazione del Push Pin Studios
3. Imprenditore e graphic designer
4. I riconoscimenti di Glaser
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