La Kelmscott Press di Morris
Morris, pur assorbito da questioni politiche e
avendo dunque meno tempo da dedicare al disegno e alla progettazione, nel 1890
fonda la Kelmscott Press, tipografia
per la realizzazione di libri e stampe rare. Alla Kelmscott Press si stamperanno importanti edizioni (oltre una
cinquantina di edizioni rare), soprattutto i classici dell’alto Medioevo
inglese, come le opere di Chaucer.
La grafica della pagina si ispira ai
codici miniati o alle edizioni italiane del Qauttrocento sia nei fregi, sia nei
caratteri da stampa. Morris predilige i caratteri latini, ed egli stesso ne
disegna alcuni, tra cui il famoso «Golden type». Determinante, per i fregi
disegnati dallo stesso Morris (altri erano di Burnes-Jones), risultano i suoi studi floreali per le carte da
prati e per i tessuti.
Quella ricerca dell’intreccio decorativo
perfettamente equilibrato tra pieni e vuoti, l’annullamento del naturalismo a
favore dell’elemento simbolico bidimensionale, il raffinato rapporto cromatico
tra soggetto e sfondo, il contrasto del bianco e nero nella pagina stampata
fino a raggiungere l’ambivalente valore grafico del negativo-positivo. Nel
periodo fra il 1872 e il 1875, ghirlande di fogli e rami che s’intrecciano,
costituiscono il primo motivo tipico di questi suoi disegni.
Parti precedenti:
1. L'opposizione tra geometrismo e naturalismo2. Nascita di una disciplina grafica
3. Gli ornamenti di Owen Jones
4. La linea e la forma
5. L'Esposizione di Londra del 1851
6. La Morris, Marshall & Faulkner
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