La Kelmscott Press di Morris

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Manifattura e arte (7/14)

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Morris, pur assorbito da questioni politiche e avendo dunque meno tempo da dedicare al disegno e alla progettazione, nel 1890 fonda la Kelmscott Press, tipografia per la realizzazione di libri e stampe rare. Alla Kelmscott Press si stamperanno importanti edizioni (oltre una cinquantina di edizioni rare), soprattutto i classici dell’alto Medioevo inglese, come le opere di Chaucer.

 

La grafica della pagina si ispira ai codici miniati o alle edizioni italiane del Qauttrocento sia nei fregi, sia nei caratteri da stampa. Morris predilige i caratteri latini, ed egli stesso ne disegna alcuni, tra cui il famoso «Golden type». Determinante, per i fregi disegnati dallo stesso Morris (altri erano di Burnes-Jones), risultano i suoi studi floreali per le carte da prati e per i tessuti.

 

Quella ricerca dell’intreccio decorativo perfettamente equilibrato tra pieni e vuoti, l’annullamento del naturalismo a favore dell’elemento simbolico bidimensionale, il raffinato rapporto cromatico tra soggetto e sfondo, il contrasto del bianco e nero nella pagina stampata fino a raggiungere l’ambivalente valore grafico del negativo-positivo. Nel periodo fra il 1872 e il 1875, ghirlande di fogli e rami che s’intrecciano, costituiscono il primo motivo tipico di questi suoi disegni.


Parti precedenti:

1. L'opposizione tra geometrismo e naturalismo
2. Nascita di una disciplina grafica
3. Gli ornamenti di Owen Jones
4. La linea e la forma
5. L'Esposizione di Londra del 1851
6. La Morris, Marshall & Faulkner



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