L'Esposizione di Londra del 1851

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Manifattura e arte (5/14)

Crystal_Palace_interior.jpg

Quando a Londra si tiene la prima Grande Esposizione Universale, William Morris ha appena diciassette anni e pertanto, i suoi giudizi su tale avvenimento maturano a posteriori.

 

La critica agli inaccettabili scenari del gusto evidenziati dopo l’Esposizione londinese, verrà incrociandosi con la progressiva crisi degli equilibri vittoriani e il crescente rifiuto, da parte degli intellettuali britannici, delle condizioni della società del capitale in espansione.

 

A partire dal 1851, tema dominante del dibattito diventerà non tanto il problema del rapporto arte/industria, quanto quello della relazione arte/società. In contrapposizione alle tendenze di sviluppo capitalistico, Ruskin e Morris proporranno utopici ritorni a ideali comunità tardo-medioevali caratterizzate da un’armonia di relazioni sociali rispecchiate da altrettanto armonici ambienti, architetture, oggetti.


Parti precedenti:

1. L'opposizione tra geometrismo e naturalismo
2. Nascita di una disciplina grafica
3. Gli ornamenti di Owen Jones
4. La linea e la forma



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