Le radici dello "stile Secessione"

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Da Glasgow a Vienna (parte 6/16)

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È ormai un luogo comune che le radici dello «stile Secessione» si trovino nella cultura modernista anglo-scozzese. È addirittura leggendario, come sottolinea Schweiger, che la Wiener Werkstaette abbia individuato la propria fisionomia accostando l’opera del gruppo di Mackintosh, soprattutto dopo l’VIII mostra della Secessione, nel 1900, che raccoglieva l’attività decorativa della Scuola di Glasgow insieme con quella inglese di Ashbee, i francesi della «Maison moderne» e così via.

 

A essere precisi, il primo contatto era avvenuto con Ashbee piuttosto che con Mackintosh, e comunque l’idea della «forma quadrata», secondo la felice individuazione della Prakken-Bisanz, era già operante in «Ver Sacrum» prima che vi uniformasse la propria progettazione di arredi il Laboratorio fondato da Hoffmann.

D’altra parte, sia Hoffmann sia Kolo Moser, realizzavano sistematicamente i loro disegni di progetto (di mobili e oggetti vari), su carta quadrettata, che ovviamente, favoriva la forma quadrata anche nei dettagli.


Parti precedenti:

1. Art Nouveau in Austria
2. La secessione viennese
3. La fondazione del Klimtgruppe
4. Lo stile di Klimt
5. La rivista "Ver Sacrum"



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