La linea e la forma
Con Christopher
Dresser siamo a un totale superamento dell’idea di imitazione della natura
e ci avviciniamo al simbolismo. «Le curve
- egli sostiene - saranno tanto più belle
quanto più saranno complesse» definendo le sue stesse curvature «flessibili ed energetiche».
Con le nuove teorie sul disegno la linea
tende a prevalere sulla forma assumendo una sua vitalità interna, e prima dei
fondamentali scritti di Henry van de
Velde sulla «linea-forza», va considerata illuminante la tesi di Walter Crane elaborata tra il 1888 e il
1893, poi sfociata nella pubblicazione di Line
and Form (1900).
Egli è interessato in primo luogo alla
linea e al suo potere di espressione, la linea che può assumere anche una
capacità simbolica: «La linea è
importante più di ogni altra cosa. Il design deve fondarsi sulla linea: linea
determinante, enfatizzante, delicata, espressiva, linea che controlla e che
unisce».
Line
and Form può essere
considerato uno dei testi fondamentali di tutta la didattica del disegno e
della grafica Art Nouveau. Crane individua tre metodi nella realizzazione dei
disegni: a) per sola linea di contorno; b)per contrasto tra rilievo e fondo; c)
per ombreggiatura della forma. All’interno di questa indagine emergono evidenti
tracce di un processo di evoluzione del disegno verso soluzioni astratte.
Parti precedenti:
1. L'opposizione tra geometrismo e naturalismo2. Nascita di una disciplina grafica
3. Gli ornamenti di Owen Jones
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