Il leitmotiv del quadrato
Uno dei tratti distintivi della scuola
viennese riguarda l’uso della forma quadrata, che lascia larghe zone vuote per
combinazioni luminosissime di superfici, o che gioca sul ritmo alternato di
scacchiere dove si evidenzi solo una delle due serie di caselle.
Questa particolarità sovrintende anche
alle scelte dello stile piatto amato da Klimt
nel momento più formalistico della carriera, oltre che alla predilezione per le
cornici di misura quadrata. La composizione su piano, in sé, non è altro che la
risposta alla concezione basilare modernista, da Crane a Van de Velde.
Sono invece invenzioni originali l’aver
trasformato l’arabesco iperbolico e duttile nella lucida durezza dell’angolo
retto, la indeterminatezza del segno aperto nella specularità, apparentemente
controllabile ma in realtà insondabile della forma a quattro lati uguali
ritornanti su se stessi. Non si tratta tanto di espedienti grafici, quanto un “marchio”
e sistema generale.
Parti precedenti:
1. Art Nouveau in Austria2. La secessione viennese
3. La fondazione del Klimtgruppe
4. Lo stile di Klimt
5. La rivista "Ver Sacrum"
6. Le radici dello "Stile secessione"
7. Nascita del "Glasgow Style"
8. Il design di Mackintosh
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