I paradossi percettivi di Escher

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Campo psicologico e campo gestaltico (parte 15/15)

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Altre opere di Escher trattano alcuni ben noti paradossi percettivi, basati sul contrasto tra percezione e interpretazione di dati sensoriali, e sul condizionamento fisiologico e culturale che spinge a considerare figure bidimensionali come rappresentazione di oggetti tridimensionali.

 

Oltre al paradosso che produce effetti ambigui sul «concavo-convesso», Escher lavora intorno al tema del triangolo impossibile, come ad esempio nella rappresentazione della cascata, che è vista in prospettiva, in modo da ottenere ogni coppia di lati perpendicolari, così che lo scorrere dell’acqua sembri corretto e logico, ma impossibile in realtà.

 

I paradossi percettivi affrontati da Escher possono essere distinti in due classi: le figure ambigue, quali i cubi reversibili, e le figure assurde, come il cubo e il triangolo impossibile e la scala di Penrose.


Parti precedenti:

1. L'immagine come sistema simbolico
2. La percezione della terza dimensione
3. Le illusioni della percezione

4. Il fenomeno dei contorni soggettivi
5. Le leggi di vicinanza e somiglianza
6. Il fattore di chiusura
7. La profondità come spazio virtuale
8. Figura e sfondo
9. Tensione e movimento
10. La percezione del movimento
11. Movimento e organizzazione plastica
12. Cinema e gestalt
13. I paradossi di Escher
14. Matematica e gestalt in Escher



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