Jan Tschichold
Formatosi all’Accademia delle Arti Grafiche del
Libro di Lipsia sotto la guida di Walter
Tiemann, Jan Tschichold (1902-1974) sviluppa le sue prime ricerche nel
campo della calligrafia.
Subisce però una totale influenza della nuova
tipografia fondata sulla asimmetria e sui caratteri «sans serif» vista per la
prima volta all’esposizione del Bauhaus
di Weimar nel 1923. Da allora avvia
un’attività di teorico basata su i più avanzati pricìpi. Pubblica Die Neue Typographie (1925), in cui
auspica il rifiuto di tutti i caratteri tedeschi allora in voga e la
sostituzione con i «sans serif».
Per parecchi anni
Tschichold realizza manifesti, copertine di libri, pubblicità varie, che
rappresentano puri esempi di design asimmetrico, contribuendo a creare un nuovo
genere tipografico.
In Elementare
Typographie del 1928, scrive: «1) La
nuova tipografia ha un fine obiettivo. 2) Il fine della tipografia in generale
è la comunicazione. La comunicazione si realizza nel modo più sintetico, semplice
ed esatto possibile. 3) Per rispondere alle funzioni sociali della tipografia,
bisogna organizzare le sue componenti, sia interne (contenuti), sia esterne
(uso coerente di materiali e metodi di stampa). 4) Organizzazione interna
significa limitarsi agli elementi di base della tipografia: lettere, cifre,
segni, righe di caratteri (...) Gli elementi di base della nuova tipografia
includono (...) anche l’immagine oggettiva: la fotografia. La forma di base del
carattere da stampa è senza grazie».
Parti precedenti:
1. Il rinnovamento della stampa
2. Morris e Benton3. I caratteri sans serif
4. Frederic Goudy
5. Goudy a Chicago
6. I font creati da Goudy
7. Eric Gill
8. Eric Gill agli inizi
9. Eric Gill alla fine del XIX secolo
10. Sperimentazione in Eric Gill
11. Stanley Morison
12. Stanley Morison al Times
13. Rudolf Koch
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