Grafica editoriale di Tschichold
Quando Tschichold
dovette affrontare la progettazione di libri, soprattutto in edizione
economica, si rese conto che la scelta
dei caratteri classici come il Garamond, il Baskerville, lo Jenson, diventa
necessaria ai fini della migliore leggibilità.
Il ritorno di Tschichold alla tradizione
classica avvenne dopo la seconda guerra mondiale, quando il fondatore dei
Penguin Books gli offrì l’opportunità di riprogettare la collana principale.
Dopo la curatela grafica di circa cinquecento volumi editi con il marchio
Penguin, egli scrisse con soddisfazione: «Una casa editrice che produce libri
in milioni di copie, è stata in grado di provare che il libro più economico può
essere prodotto in modo altrettanto accurato dei libri più costosi».
Tschichold ha disegnato tre famiglie di
caratteri: il lineare «Transito», il «Saskia» e il «Sabon», quest’ultimo noto e
diffuso, conferma le sue capacità come designer di caratteri, al di là del suo
valore di teorico.
Parti precedenti:
1. Il rinnovamento della stampa
2. Morris e Benton3. I caratteri sans serif
4. Frederic Goudy
5. Goudy a Chicago
6. I font creati da Goudy
7. Eric Gill
8. Eric Gill agli inizi
9. Eric Gill alla fine del XIX secolo
10. Sperimentazione in Eric Gill
11. Stanley Morison
12. Stanley Morison al Times
13. Rudolf Koch
14. Jan Tschichold
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