Grafica editoriale di Tschichold

| | Comments (0) | TrackBacks (0)
I riformatori della scrittura (parte 15/18)

gatsby.jpg

Quando Tschichold dovette affrontare la progettazione di libri, soprattutto in edizione economica,  si rese conto che la scelta dei caratteri classici come il Garamond, il Baskerville, lo Jenson, diventa necessaria ai fini della migliore leggibilità.

 

Il ritorno di Tschichold alla tradizione classica avvenne dopo la seconda guerra mondiale, quando il fondatore dei Penguin Books gli offrì l’opportunità di riprogettare la collana principale. Dopo la curatela grafica di circa cinquecento volumi editi con il marchio Penguin, egli scrisse con soddisfazione: «Una casa editrice che produce libri in milioni di copie, è stata in grado di provare che il libro più economico può essere prodotto in modo altrettanto accurato dei libri più costosi». 

 

Tschichold ha disegnato tre famiglie di caratteri: il lineare «Transito», il «Saskia» e il «Sabon», quest’ultimo noto e diffuso, conferma le sue capacità come designer di caratteri, al di là del suo valore di teorico.


Parti precedenti:

1. Il rinnovamento della stampa

2. Morris e Benton
3. I caratteri sans serif
4. Frederic Goudy

5. Goudy a Chicago
6. I font creati da Goudy
7. Eric Gill
8. Eric Gill agli inizi
9. Eric Gill alla fine del XIX secolo
10. Sperimentazione in Eric Gill
11. Stanley Morison
12. Stanley Morison al Times
13. Rudolf Koch

14. Jan Tschichold



0 TrackBacks

Listed below are links to blogs that reference this entry: Grafica editoriale di Tschichold.

TrackBack URL for this entry: http://blog.cartaematita.com/cgi-bin/mt/mt-tb.cgi/208

Leave a comment

About this Entry

This page contains a single entry by published on April 10, 2009 9:29 AM.

Jan Tschichold was the previous entry in this blog.

Paul Renner is the next entry in this blog.

Find recent content on the main index or look in the archives to find all content.