Eric Gill alla fine del XIX secolo

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I riformatori della scrittura (parte 9/18)

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All’inizio della sua carriera, quando lavorava soprattutto come intagliatore di lapidi e incisore di targhe, Eric Gill ha modo di conoscere, per merito di Sir Sydney Cockerell, l’Exempla Scripturae Epigraphicae Latinae, stampata a Berlino nel 1885, che riproduce un’immensa varietà di belle iscrizioni latine. Così Gill trarrà enorme profitto dallo studio di questa preziosa opera nel disegno dei suoi caratteri.

 

Verso la metà degli anni Venti iniziano, da parte di Gill, i primi contatti con Stanley Morison, nella sua veste di consulente della Monotype Corporation, per la quale disegna, oltre alla serie del «Gill Sans Serif», anche un bellissimo carattere romano, cioè con le grazie: il «Perpetua». Si può infatti considerare il «Perpetua» l’alfabeto classico più elegante e originale disegnato in Inghilterra dai tempi di Caslon e Baskerville.

Parti precedenti:

1. Il rinnovamento della stampa

2. Morris e Benton
3. I caratteri sans serif
4. Frederic Goudy

5. Goudy a Chicago
6. I font creati da Goudy
7. Eric Gill
8. Eric Gill agli inizi




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