Eric Gill agli inizi
Di Edward
Johnston, Eric Gill ha detto: «Egli
modificò profondamente l’intero corso della mia vita e il mio modo di pensare»,
e in una lettera scritta nel 1940, proco prima della sua morte, scrive: «Sono
stato allievo di Johnston e vivevo molto vicino a lui quando stava disegnando i
caratteri per le insegne per i trasporti londinesi, senza tratto terminale
(cioè un carattere sans serif).
Fu un fatto rivoluzionario, che in un solo colpo
salvò tutta l’istanza dei caratteri lineari dalla corruzione del XIX secolo.
Nel
Ritenni opportuno in quell’occasione che le
forme dei caratteri dovessero essere il
più possibile misurabili matematicamente. Pur considerando che non vi sia molta
differenza tra i caratteri di Johnston e i miei, penso che le modifiche che vi
ho apportato si possano ritenere un miglioramento dal punto di vista dei
moderni metodi di produzione». Gill ci tramanda così, insieme al «Futura» di Paul Renner, un caraattere estremamente
moderno e razionale; la sua è la risposta inglese all’invasione di caratteri
lineari provenienti dalle fonderie tedesche.
Parti precedenti:
1. Il rinnovamento della stampa
2. Morris e Benton3. I caratteri sans serif
4. Frederic Goudy
5. Goudy a Chicago
6. I font creati da Goudy
7. Eric Gill
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