I font creati da Goudy
Sarà comunque negli ultimi anni del secolo che Goudy si dedicherà al disegno dei suoi
primi alfabeti. Fra i numerosi caratteri da lui disegnati, con tutte le
variazioni di peso e di occhio, secondo il suo biografo Bruckner, è il «Deepdene» il carattere maggiormente caratterizzato,
anche se designer e stampatori hanno sempre privilegiato il «Goudy Modern», il
«Goudy Newstyle» e l’«Italian Old Style».
Nel corso degli anni Goudy dovette aggiungere al
Deepdene, oltre al corsivo, anche altre numerose varianti, per sopperire a
precise richieste o per attrarre maggiormente la committenza: 208 lettere fra
romano e corsivo, mentre stava disegnando centinaia di altre figure alfabetiche
di ispirazione diversa.
La sua maggior fortuna comunque, la deve alla
serie di caratteri che portano il suo nome, più morbidi nel disegno e più
aggraziati, disegnati nel periodo 1915-18. Ma quasi a contraddire questo suo
orientamento, un decennio prima, nel 1905, egli ha progettato il «Copperplate
Gothic», un carattere simile ai lineari, ma con una lieve voluta che accenna
alle grazie, e con un occhio piuttosto largo. Un carattere costantemente
utilizzato e ancora oggi attualissimo.
Parti precedenti:
1. Il rinnovamento della stampa
2. Morris e Benton3. I caratteri sans serif
4. Frederic Goudy
5. Goudy a Chicago
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