Goudy a Chicago

| | Comments (0) | TrackBacks (0)
I riformatori della scrittura (parte 5/18)

inland.jpg

Nella giovane storia del design statunitense va certamente inquadrata anche l’opera di questo inconsueto progettista, il quale lavora in uno scenario caratterizzato dalla Chicago degli anni Novanta, uno dei centri culturali più dinamici del mondo in quel momento, e probabilmente il più importante degli Stati Uniti per la stampa. A Chicago opera, tra gli altri, Will H. Bradley, artista considerato tra gli eredi delle Arts and Crafts inglesi e che ricorda, nel segno grafico, Aubrey Beardsley.


Goudy conosce Bradley lavorando per «The Inland Printer», una piccola rivista per la quale entrambi collaborano.  Bradley ebbe l’idea di progettare appositamente per ogni numero una nuova copertina, sotttoponendo la rivista a queta sorta di sperimentazione. Goudy riconobbe spesso di aver tratto ispirazione dalla lezione di Bradley, considerandolo a lungo come suo maestro. In quello stesso periodo Goudy si lega in sodalizio anche con George Millard, un seguace delle idee di Morris, e fu proprio quest’ultimo a far conoscere a Goudy alcuni libri stampati dalla Kelmscott Press, in particolare quelli progettati da Charles Ricketts e da Charles Cobden Sanderson, con fregi intagliati in legno.


Parti precedenti:

1. Il rinnovamento della stampa

2. Morris e Benton
3. I caratteri sans serif
4. Frederic Goudy



0 TrackBacks

Listed below are links to blogs that reference this entry: Goudy a Chicago.

TrackBack URL for this entry: http://blog.cartaematita.com/cgi-bin/mt/mt-tb.cgi/198

Leave a comment

About this Entry

This page contains a single entry by published on March 27, 2009 8:53 AM.

Frederic Goudy was the previous entry in this blog.

I font creati da Goudy is the next entry in this blog.

Find recent content on the main index or look in the archives to find all content.