Eric Gill

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I riformatori della scrittura (parte (7/18)

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Non vi è dubbio che tra i migliori esempi di lettering prodotti nel ventesimo secolo, siano stati realizzati in buona parte da artisti anglosassoni dopo la rivoluzione artistica provocata da William Morris. Soprattutto con la lezione di Edward Johnston e le esperienze, sia pure differenti, di un Eric Gill e di Stanley Morrison.

 

Il ritorno agli antichi manoscritti a penna larga, riscoperti dal gusto neomedievalista morrissiano, trova poco più tardi due grandi interpreti nell’arte della calligrafia, entrambi attivi negli anni a cavallo di secolo: Rudolf von Larisch a Vienna (1856-1919) e Edward Johnston a Londra (1872-1944). Quest’ultimo nel 1906 pubblica un manuale che diventerà un classico per gli specialisti del settore, Writing and Illumating and Lettering e, dieci anni dopo, nel 1916, un alfabeto lineare da lui disegnato viene adottato dal Traffic Development Officer per la segnaletica dell’intero servizio dei trasporti pubblici di Londra. Proprio alla scuola di Edward Johnston si forma il giovane Eric Gill (1882-1940).


Parti precedenti:

1. Il rinnovamento della stampa

2. Morris e Benton
3. I caratteri sans serif
4. Frederic Goudy

5. Goudy a Chicago
6. I font creati da Goudy



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