Le fonti dell'Art Deco

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L'Art Deco, Le Corbusier e il Razionalismo (parte 3/7)

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Un’altra celebrata fonte dell’Art Déco furono i balletti russi di Diaghilev tenuti a Parigi dal 1909 a 1914, e ancor più le loro scenografie ad opera di Léon Bakst.  Questi, specie nel balletto Shéhérazade, allestito nel 1910, fa esplodere in tutte le parti della scena un’orgia di colori, accostabile per molti aspetti a quella dei Fauves, che non tardò ad essere ripresa negli oggetti, negli ambienti, negli arredamenti curati dagli artisti francesi più tipicamente legati al gusto Art Déco.

 

Passando alle fonti ancor più eterodosse della tendenza in esame, un posto di rilievo è quello del sarto Paul Poiret. Questi viene definito da Giulia Veronesi «un personaggio chiave delgi anni Venti, intorno al quale si muove tutta la macchina della haute couture, e quella dell’arte decorativa e della mondanità parigina.

 

L’Art Déco - i cui maggiori esponenti furono Ruhlmann, Lalique, Jourdain, Sue e Mare, Lepape, Iribe, Chareau, Legrain, Erté, gli artisti dell’atelier Martine - presenta una iconografia assai ricca, e molti suoi stilemi appaiono quasi invarianti al variare delle applicazioni: uno stesso motivo - quello della riduzione geometrica, della struttura scalare, della fontana zampillante, delle forme zig-zagate, degli oggetti trattati con colori puri, dei profili curvilinei in pianta come in alzato, ecc. - si trova indifferentemente in una conformazione architettonica, nel volume di un mobile, nella forma di un oggetto d’uso, nel disegno di un tessuto.

 

Dal punto di vista critico,  c’è chi ritiene il Movimento Moderno non limitato al solo Razionalismo, ma comprensivo di tutte le poetiche dell’architettura, del design, delle arti visive (quindi anche dell’Art Déco), che si sono avvicendate per alcuni decenni.

Ma se quelli citati sono i fenomeni produttivamente più significativi (accanto all’«industria» del mobile ve ne furono altre qualitativamente assai pregevoli, dei metalli, del vetro,  della ceramica, delle arti grafiche), non è facile vincere le resistenze che si oppongono a far rientrare i manufatti dell’Art Déco nel novero del design.



Parti precedenti:

1. Nascita dell'Art Deco
2. Art Deco negli anni Venti



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