Results tagged “owen jones” from Temperamente
Un consolidamento generale di tutta la
tendenza artistica, dal
Nel 1883 infatti, si giunge a un momento
importante in cui le singole correnti, spesso già collegate fra loro (come la Morris Company, la Century Guild e i maestri più o meno indipendenti, come nel caso di
Dresser), confluiscono nelle Arts and Crafts Exhbition Society,
un’organizzazione nata appunto per sostenere importanti mostre, dentro e fuori
il Regno Unito.
L’importanza dell’attività di molti
partecipanti alle esposizioni delle Arts and Crafts, è di aver indicato già
molte tendenze del funzionalismo moderno, con un rapido superamento della
stessa Art Nouveau.
E’ il sogno dei pionieri del Movimento Moderno - artisti e architetti - i quali pensano di riedificare la società sulla base di una progettazione totale dell’ambiente e di assicurare all’uomo una vita finalmente integrata e armonica. E’ l’antico sogno romantico che si trasforma in operatività concreta, nell’attività immanente del progetto. In Inghilterra, prima che altrove, si va verso una maggiore semplificazione formale e verso una colta specializzazione.
Parti precedenti:
1. L'opposizione tra geometrismo e naturalismo2. Nascita di una disciplina grafica
3. Gli ornamenti di Owen Jones
4. La linea e la forma
5. L'Esposizione di Londra del 1851
6. La Morris, Marshall & Faulkner
7. La Kelmscott Press di Morris
8. Il rinnovamento nelle arti decorative
9. Arthur Mackmurdo
10. Charles Ricketts
11. Grafica editoriale e modern style
12. Aubrey Beardsley
13. Arti decorative e design
La decorazione piana e bidimensionale accomuna
anche chi opera prevalentemente sulla forma plastica, sull’oggetto
tridimensionale, da Mackmurdo a Vosey, a Ashbee, quest’ultimo fondatore di uno dei più prestigiosi
laboratori di design, la Guild of
Handicraft.
Tutti impegnati anche in campo architettonico questi autorevoli esponenti del Movimento artistico inglese utilizzano il disegno prevalentemente in funzione dei progetti di design, senza per questo rinunciare all’ornamento.
Charles
Annesley Voysey
(1857-1941), ad esempio, caratterizza spesso le sue composizioni con una
stilizzazione audace di elementi floreali e animali, e inoltre disegna
alfabeti. Egli parte dagli stessi presupposti di Morris, ma in un clima
culturale decisamente più aggiornato.
Su di lui e i suoi amici, Van de Velde disse: «Fu come se fosse arrivata la primavera».
Anche Ashbee parte dai princìpi di Ruskin
e Morris, sostenendo che «le arti costruttive e decorative sono la
vera spina dorsale della civiltà artistica», e che ogni oggetto dovrebbe essere
fabbricato «in condizioni piacevoli...».
Prendendo le mosse da Philip Webb e
da Norman Show, Ashbee diverrà uno
degli architetti più significativi dell’Inghilterra del periodo a cavallo di
secolo.
Parti precedenti:
1. L'opposizione tra geometrismo e naturalismo2. Nascita di una disciplina grafica
3. Gli ornamenti di Owen Jones
4. La linea e la forma
5. L'Esposizione di Londra del 1851
6. La Morris, Marshall & Faulkner
7. La Kelmscott Press di Morris
8. Il rinnovamento nelle arti decorative
9. Arthur Mackmurdo
10. Charles Ricketts
11. Grafica editoriale e modern style
12. Aubrey Beardsley
Nel 1894 vede la luce The Yellow Book, di cui sarà unico
protagonista Aubrey Beardsley (1872-1898),
destinato a influenzare grandemente la grafica editoriale. Beardsley,
interprete di una brevissima ma fulgida carriera, è unanimemente considerato il
più illustre tra i disegnatori inglesi.
«A
vent’anni aveva già pienamente interpretato il gusto fine secolo con una serie
di disegni sorprendenti per audacia e, anche, per artificiosità». Così Tschudi Madsen, uno dei massimi
esperti dell’Art Nouveau, che continua: «Il
più importante contributo dato da Beardsley allo sviluppo dello stile lineare,
consiste forse nella sua straordinaria capacità di rendere attivi, con il solo
gioco della linea, sia lo spazio racchiuso da un contorno, cioè, per
intenderci, lo spazio su cui campeggiano le sagome di oggeetti e figure».
E’ riscontrabile una certa similitudine
fra il disegno di Beardsley e quello di Ricketts, ma mentre quest’ultimo si
propone come progettista grafico, dimostrando un perfetto controllo dei mezzi
tecnici, dall’intaglio dei legni per le immagini all’uso dei caratteri da
stampa, il primo è soprattutto illustratore, a tal punto che smentendo in parte
l’insegnamento di Morris, in Beardsley
testo e immagini non risultano in relazione tra loro, ma risultano del tutto
indipendenti. In tutta l’arte grafica inglese, e in particolare fra i
componenti delle Arts and Crafts, è comunque evidente l’interesse per la
decorazione piana e bidimensionale.
Parti precedenti:
1. L'opposizione tra geometrismo e naturalismo2. Nascita di una disciplina grafica
3. Gli ornamenti di Owen Jones
4. La linea e la forma
5. L'Esposizione di Londra del 1851
6. La Morris, Marshall & Faulkner
7. La Kelmscott Press di Morris
8. Il rinnovamento nelle arti decorative
9. Arthur Mackmurdo
10. Charles Ricketts
11. Grafica editoriale e modern style
In tutto il periodo in cui si manifesta
il Modern Style inglese, la grafica
appare quasi sempre finalizzata al mondo editoriale, campo in cui gli inglesi
vantano indubbiamente dei primati.
Oltre a The Century Guild Hobby Horse di Mackmurdo e a The Dial di Ricketts (del
1899), negli anni Novanta nascono altre riviste. Nel 1893 viene pubblicato il
primo numero di The Studio, il più
importante veicolo per la diffusione mondiale delle nuove tendenze artistiche.

Parti precedenti:
1. L'opposizione tra geometrismo e naturalismo2. Nascita di una disciplina grafica
3. Gli ornamenti di Owen Jones
4. La linea e la forma
5. L'Esposizione di Londra del 1851
6. La Morris, Marshall & Faulkner
7. La Kelmscott Press di Morris
8. Il rinnovamento nelle arti decorative
9. Arthur Mackmurdo
10. Charles Ricketts
Anche Charles Ricketts (1866-1931) è stato attivo come pittore,
illustratore, incisore, designer, scenografo, collezionista. Di notevole
significato editoriale è la sua collaborazione con Oscar Wilde, per il quale illustra e decora vari volumi.
Lo studio del rapporto fra testo e
immagine viene da lui sviluppato nella linea di Morris e della Kelmscott Press,
ma approfondita in una indagine di più rigido geometrismo. Il libro viene
concepito da Ricketts in termini già molto moderni, come un fatto di design, ed
egli ne cura tutti gli aspetti, dalla rilegatura ai risguardi e, naturalmentee,
alla stessa impostazione della pagina. L’interesse e la passione per l’arte
tipografica, portano Ricketts nel 1896 a fondare la Vale Press.
Parti precedenti:
1. L'opposizione tra geometrismo e naturalismo2. Nascita di una disciplina grafica
3. Gli ornamenti di Owen Jones
4. La linea e la forma
5. L'Esposizione di Londra del 1851
6. La Morris, Marshall & Faulkner
7. La Kelmscott Press di Morris
8. Il rinnovamento nelle arti decorative
9. Arthur Mackmurdo
Nell’Inghilterra del XIX secolo operano
alcuni artisti, decoratori e architetti che, partendo dagli stessi principi enunciati
da Ruskin, da Morris e dai citati riformatori del disegno, sapranno creare un
movimento che si rivelerà anticipatore dell’Art Nouveau sviluppatosi poi sul continente.
A cominciare da Arthur H. Mackmurdo (1851-1942), che già nel 1883 disegna un frontespizio
di un suo libro sulle chiese londinesi di Wren, da cui emergono notevoli
indicazioni di un nuovo orientamento decorativo. Inoltre disegna la copertina
della rivista da lui fondata, The Century
Guild Hobby Horse, prestigioso veicolo-guida per le nuove arti decorative.
Qui viene maggiormente intensificata la
funzione decorativa dell’illustrazione, che si integra compositivamente con il
testo, secondo una nuova concezione grafico-editoriale.
Parti precedenti:
1. L'opposizione tra geometrismo e naturalismo2. Nascita di una disciplina grafica
3. Gli ornamenti di Owen Jones
4. La linea e la forma
5. L'Esposizione di Londra del 1851
6. La Morris, Marshall & Faulkner
7. La Kelmscott Press di Morris
8. Il rinnovamento nelle arti decorative
William Morris non avrebbe potuto
sostenere per intero tutto il peso del rinnovamento delle arti decorative
inglesi se parallelamente non ci fossero state altre esperienze che
contribuirono notevolmente all’evoluzione verso il Modern Style.
Va sottolineato che ci fu una volontà
allargata a favore del riformismo e, prima ancora che venisse riscoperta l’arte
giapponese, prese avvio una notevole «tendenza
all’universalismo decorativo» (Schmutzler). Anche Morris, ad esempio,
consultò ampiamente la Grammar of
Ornament di Owen Jones.
Parti precedenti:
1. L'opposizione tra geometrismo e naturalismo2. Nascita di una disciplina grafica
3. Gli ornamenti di Owen Jones
4. La linea e la forma
5. L'Esposizione di Londra del 1851
6. La Morris, Marshall & Faulkner
7. La Kelmscott Press di Morris
Morris, pur assorbito da questioni politiche e
avendo dunque meno tempo da dedicare al disegno e alla progettazione, nel 1890
fonda la Kelmscott Press, tipografia
per la realizzazione di libri e stampe rare. Alla Kelmscott Press si stamperanno importanti edizioni (oltre una
cinquantina di edizioni rare), soprattutto i classici dell’alto Medioevo
inglese, come le opere di Chaucer.
La grafica della pagina si ispira ai
codici miniati o alle edizioni italiane del Qauttrocento sia nei fregi, sia nei
caratteri da stampa. Morris predilige i caratteri latini, ed egli stesso ne
disegna alcuni, tra cui il famoso «Golden type». Determinante, per i fregi
disegnati dallo stesso Morris (altri erano di Burnes-Jones), risultano i suoi studi floreali per le carte da
prati e per i tessuti.
Quella ricerca dell’intreccio decorativo
perfettamente equilibrato tra pieni e vuoti, l’annullamento del naturalismo a
favore dell’elemento simbolico bidimensionale, il raffinato rapporto cromatico
tra soggetto e sfondo, il contrasto del bianco e nero nella pagina stampata
fino a raggiungere l’ambivalente valore grafico del negativo-positivo. Nel
periodo fra il 1872 e il 1875, ghirlande di fogli e rami che s’intrecciano,
costituiscono il primo motivo tipico di questi suoi disegni.
Parti precedenti:
1. L'opposizione tra geometrismo e naturalismo2. Nascita di una disciplina grafica
3. Gli ornamenti di Owen Jones
4. La linea e la forma
5. L'Esposizione di Londra del 1851
6. La Morris, Marshall & Faulkner
Nel 1861 William Morris (1834-1896) fonda e avvia la prima delle imprese da
lui avviate nei tre decenni successivi: la Morris,
Marshall and Faulkner, orientata all’attività di Belle Arti, incisione,
produzione di mobili e metalli, con la collaborazione di tutti gli amici della
sua cerchia. La fondazione avviene nella sua dimora di campagna, dov’era
possibile lavorare in piena tranquillità: la «Red House», progettata secondo
l’ispirazione medioevale dell’amico Philip
Webb.
Qualche anno dopo avvia un contratto di
collaborazione con un’industria specializzata nella produzione di carte da
parati, la Jeffrey & Co.,
diretta da Metford Warner. Nella sua
infaticabile ricerca per una produzione di carte e tessuti secondo criteri
decorativi e ornamentali del tutto innovativi, e che influenzeranno anche la
sua attività grafica, nel 1881 avvia a Merton
Abbey una fabbrica per la realizzazione di tessuti stampati. Quattro anni
dopo Morris avrà oramai prodotto trentatrè disegni per carte da parati e
cinquantadue stoffe stampate o tessute.
Parti precedenti:
1. L'opposizione tra geometrismo e naturalismo2. Nascita di una disciplina grafica
3. Gli ornamenti di Owen Jones
4. La linea e la forma
5. L'Esposizione di Londra del 1851
Quando a Londra si tiene la prima Grande
Esposizione Universale, William Morris
ha appena diciassette anni e pertanto, i suoi giudizi su tale avvenimento
maturano a posteriori.
La critica agli inaccettabili scenari del
gusto evidenziati dopo l’Esposizione londinese, verrà incrociandosi con la
progressiva crisi degli equilibri vittoriani e il crescente rifiuto, da parte
degli intellettuali britannici, delle condizioni della società del capitale in
espansione.
A partire dal 1851, tema dominante del
dibattito diventerà non tanto il problema del rapporto arte/industria, quanto
quello della relazione arte/società. In contrapposizione alle tendenze di
sviluppo capitalistico, Ruskin e
Morris proporranno utopici ritorni a ideali comunità tardo-medioevali
caratterizzate da un’armonia di relazioni sociali rispecchiate da altrettanto
armonici ambienti, architetture, oggetti.
Parti precedenti:
1. L'opposizione tra geometrismo e naturalismo2. Nascita di una disciplina grafica
3. Gli ornamenti di Owen Jones
4. La linea e la forma
Con Christopher
Dresser siamo a un totale superamento dell’idea di imitazione della natura
e ci avviciniamo al simbolismo. «Le curve
- egli sostiene - saranno tanto più belle
quanto più saranno complesse» definendo le sue stesse curvature «flessibili ed energetiche».
Con le nuove teorie sul disegno la linea
tende a prevalere sulla forma assumendo una sua vitalità interna, e prima dei
fondamentali scritti di Henry van de
Velde sulla «linea-forza», va considerata illuminante la tesi di Walter Crane elaborata tra il 1888 e il
1893, poi sfociata nella pubblicazione di Line
and Form (1900).
Egli è interessato in primo luogo alla
linea e al suo potere di espressione, la linea che può assumere anche una
capacità simbolica: «La linea è
importante più di ogni altra cosa. Il design deve fondarsi sulla linea: linea
determinante, enfatizzante, delicata, espressiva, linea che controlla e che
unisce».
Line
and Form può essere
considerato uno dei testi fondamentali di tutta la didattica del disegno e
della grafica Art Nouveau. Crane individua tre metodi nella realizzazione dei
disegni: a) per sola linea di contorno; b)per contrasto tra rilievo e fondo; c)
per ombreggiatura della forma. All’interno di questa indagine emergono evidenti
tracce di un processo di evoluzione del disegno verso soluzioni astratte.
Parti precedenti:
1. L'opposizione tra geometrismo e naturalismo2. Nascita di una disciplina grafica
3. Gli ornamenti di Owen Jones
Un classico della didattica nel campo del
disegno è certamente l’opera di Owen
Jones, The Grammar of Ornament,
del 1856, che si avvale tra l’altro di un centinaio di tavole a colori con
circa mille esempi di ornamenti.
Egli sostiene che «il segreto del successo di ogni ornamentazione è la produzione di un
vasto effetto generale mediante la ripetizione di pochi elementi semplici».
Jones pone l’accento sul «principio del valore intrinseco della
linea, la forza organica delle piante e la struttura-simbolo».
Sostiene che il raccordo tra le linee
ondulate e linee curve, o tra linee curve e linee rette, dovrebbe essere
tangenziale, come d’altra parte avviene in natura. Jones è sicuramente tra i
primi a introdurre nel dibattito alcune intuizioni di psicologia della
percezione.
Parti precedenti:
1. L'opposizione tra geometrismo e naturalismo2. Nascita di una disciplina grafica
La contrapposizione tra geometrismo e
naturalismo si rivelerà ben presto un falso problema, superato dagli artisti
dell’Art Nouveau: nella riscoperta
della grafica della tradizione giapponese, orientano tutte le loro ricerche
verso l’organico-astratto, facendo così convivere i due poli, causa di
precedenti conflittualità.
Esistono inoltre altri riferimenti di
notevole importanza per la costituzione di una disciplina grafica secondo gli
intendimenti moderni. Innanzitutto i metodi di alcuni riformatori inglesi del
disegno, i quali hanno saputo creare un nuovo lessico espressivo nel campo
dell’arredamento, aprendo la strada a nuove ricerche.
Primo caso è probabilmente quello di Augustus Pugin, che teorizzando sulla decorazione d’interni, nel 1848, si oppone a ogni forma di rilievo ombrato ed è contro l’illusorietà, a favore di un disegno bidimensionale e contornato. Poi nei deceenni successivi sarà la volta dei riformatori vittoriani, come Henry Cole, Owen Jones, Christopher Dresser e Walter Crane.
Parti precedenti: