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I riformatori della scrittura (parte 8/18)

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Di Edward Johnston,  Eric Gill ha detto: «Egli modificò profondamente l’intero corso della mia vita e il mio modo di pensare», e in una lettera scritta nel 1940, proco prima della sua morte, scrive: «Sono stato allievo di Johnston e vivevo molto vicino a lui quando stava disegnando i caratteri per le insegne per i trasporti londinesi, senza tratto terminale (cioè un carattere sans serif).

 

Fu un fatto rivoluzionario, che in un solo colpo salvò tutta l’istanza dei caratteri lineari dalla corruzione del XIX secolo. Nel 1927 mi fu chiesto dalla Monotype Corporation di realizzare un «sans serif» per loro. Il mio carattere non era destinato alla segnaletica, ovviamente, ma in primo luogo per la tipografia e, inoltre, per la punzonatura.

 

Ritenni opportuno in quell’occasione che le forme dei caratteri  dovessero essere il più possibile misurabili matematicamente. Pur considerando che non vi sia molta differenza tra i caratteri di Johnston e i miei, penso che le modifiche che vi ho apportato si possano ritenere un miglioramento dal punto di vista dei moderni metodi di produzione». Gill ci tramanda così, insieme al «Futura» di Paul Renner, un caraattere estremamente moderno e razionale; la sua è la risposta inglese all’invasione di caratteri lineari provenienti dalle fonderie tedesche.


Parti precedenti:

1. Il rinnovamento della stampa

2. Morris e Benton
3. I caratteri sans serif
4. Frederic Goudy

5. Goudy a Chicago
6. I font creati da Goudy
7. Eric Gill



Eric Gill

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I riformatori della scrittura (parte (7/18)

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Non vi è dubbio che tra i migliori esempi di lettering prodotti nel ventesimo secolo, siano stati realizzati in buona parte da artisti anglosassoni dopo la rivoluzione artistica provocata da William Morris. Soprattutto con la lezione di Edward Johnston e le esperienze, sia pure differenti, di un Eric Gill e di Stanley Morrison.

 

Il ritorno agli antichi manoscritti a penna larga, riscoperti dal gusto neomedievalista morrissiano, trova poco più tardi due grandi interpreti nell’arte della calligrafia, entrambi attivi negli anni a cavallo di secolo: Rudolf von Larisch a Vienna (1856-1919) e Edward Johnston a Londra (1872-1944). Quest’ultimo nel 1906 pubblica un manuale che diventerà un classico per gli specialisti del settore, Writing and Illumating and Lettering e, dieci anni dopo, nel 1916, un alfabeto lineare da lui disegnato viene adottato dal Traffic Development Officer per la segnaletica dell’intero servizio dei trasporti pubblici di Londra. Proprio alla scuola di Edward Johnston si forma il giovane Eric Gill (1882-1940).


Parti precedenti:

1. Il rinnovamento della stampa

2. Morris e Benton
3. I caratteri sans serif
4. Frederic Goudy

5. Goudy a Chicago
6. I font creati da Goudy



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